ANDREA DORIA - transatlantico (*)

Lunghezza fuori tutto 213,59 m     La più famosa nave del dopoguerra, varata il 16 giugno 1951 dai Cantieri Ansaldo di Genova Sestri per la Società Italia di Navigazione di Genova, considerata un vero gioiello di ingegneria navale e simbolo della ripresa economica ita­liana.  Entrata in servizio nel 1953 sulla linea per New York, scomparve tragicamente  nell'Atlantico il 26 luglio 1956, speronata dal transatlantico svedese Stockholm.  Con una stazza lorda di 29.083 tonn ed un apparato motore che alla potenza massima era in grado di sviluppare 52.000 HP, poteva trasportare 1248 pas­seggeri ed un equipaggio di circa 600 uomini ad una velocità di servizio di 23 nodi ed una massima di oltre 26 nodi.Una grande documentazione di 14 tavole origi­nali in scala 1:100 provenienti dai Can­tieri Ansaldo, datate 23.11.1952 per la consegna della nave, con: piano di costru­zione, vista di fianco, sezione longitudi­nale, ponti Sole, Lido, Lance, Pas­seggiata, Supe­riore, Vestiboli, A, B, C, D e struttura della sezione maestra. La documentazione della T/N ANDREA DORIA è corredata da un fasci­colo di oltre 40 pagine (nella versione originale) con le "Impressioni" scritte subito dopo le tragiche vicende dell'affondamento dal 1° Ufficiale di Mac­china signor Luigi Pazzaglia.  Possiamo così offrire non solo una rara testimonianza di chi visse quelle ore in prima persona, citando fatti, orari e protagonisti, ma anche un documento che in tutte le sue parole è pervaso da una grande umanità e da un infinito amore per la nave perduta. A questa bella nave è dedicato uno splendido libro scritto dal Dott. Maurizio Eliseo intitolato "ANDREA DORIA - Cento uno viaggi" con la storia della nave dalla nascita al suo affondamento, ricco di immagini e di aneddoti sulla vita di bordo.